L'uomo verde

By Kingsley Amis

L'uomo verde - Kingsley Amis
  • Release Date: 2026-01-30
  • Genre: Ghost Stories

Description

Maturo etilista, fissato col sesso e tormentato da un ego fatuo, Maurice Allington è il proprietario dell’Uomo Verde, prestigiosa locanda di posta sulla strada per Cambridge, che vanta origini antichissime, e non solo quelle: come tutte le locande di solida tradizione britannica, sulla guida turistica dichiara, oltre al menù tipico, infestazione di spettri. Poiché la vita di Maurice è una gimcana tra clienti assillanti, un anziano padre bisognoso di cure, una stramba figlia adolescente e la giovane seconda moglie in cerca di attenzioni, il crollo nervoso è sempre in agguato. Pure la salute non manca di procurargli qualche cruccio, per il whisky e i cibi grassi sempre a portata di bocca. Non giova, dunque, che il fantasma residente dell’Uomo Verde (non certo un’ombra innocente che incute educati brividi bensì lo spettro secentesco del fu dottor Underhill, negromante perverso e probabile uxoricida) decida di manifestarsi dopo lunghissima latitanza proprio a Maurice Allington. In rigorosa assenza di altri testimoni. Anche perché Underhill ha intenti malvagi e un feroce aiutante per portarli a compimento. Così Maurice sarà costretto a sospendere la coltivazione dei suoi bassi istinti per combattere non solo l’incredulità di chi lo circonda, ma anche le spaventose forze oscure che minacciano quanto gli è più caro. Scritto nel 1969, L’Uomo Verde è l’incursione nell’horror del versatile maestro d’ironia che fu Kingsley Amis, cui dobbiamo romanzi che reggono il passare dei decenni. Lettura insolita e crudele in tempi di correttezza politica, questo atipico romanzo di genere non si ritrae davanti a questioni esistenziali ma nemmeno teme gli sberleffi all’ortodossia, di convenzioni e religioni.
Dopo tre whisky doppi già stavo meglio: ero ubriaco, con quell’elevazione quasi mistica che, ogni volta, sembra destinata a durare per sempre. Non c’era nulla di degno da sapere che già non sapessi, nulla che non avrei scoperto di sapere già non appena avessi trovato il modo di applicarmici. La vita e la morte non erano problemi, bensì soltanto punti intorno a cui tendeva ad agglutinarsi un certo tipo piuttosto circoscritto di errate convinzioni. «Amis, come Henry James prima di lui, gira la vite della narrazione». The Times
«Una commedia gotica come non l’avete mai letta». Vanity Fair
«L’eroe del romanzo riflette, attraverso una nebbia alcolica, nientemeno che sul significato, o sull’assenza di significato della vita». The New York Times
«Con un mix di satira, sesso e speculazione esistenziale, Amis crea un racconto da brividi post-H.P. Lovecraft, pre-Stephen King a elevato tasso di sofisticazione». Philadelphia Inquirer